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Voladora 2014

INFORMAZIONI

ITINERARIO CICLOTURISTICO “LA VOLADORA”

Il percorso ciclabile mountain-bike la La Voladora, percorribile anche a piedi e a cavallo, si sviluppa lungo la golena del torrente Parma, permettendo il collegamento in assenza di traffico, da Langhirano a scendere verso Parma, attraversando i territori comunali di Lesignano de’ Bagni, Traversetolo e Montechiarugolo.

La ciclabile, alternando strade bianche, strade comunali asfaltate e tratti su argine in single-track, collega le località Molino di Arnano (Badia Cavana), Mulazzano Ponte, Lesignano de’ Bagni, Santa Maria del Piano, Mamiano, Basilicanova, Marano (cassa di espansione del torrente Parma), congiungendo virtualmente l’area collinare pedemontana con la città di Parma – in corrispondenza dei centri abitati di Basilicanova, Mamiano e Lesignano de’ Bagni sono previste specifiche varianti di raccordo.

Il tratto segnalato ed oggetto di interventi di sistemazione ambientale eseguiti dalla Provincia di Parma finalizzati alla percorribilità si sviluppa su una distanza complessiva di km 25 per un dislivello di circa 200mt, individuandolo pertanto come percorso mtb di facile percorrenza.

P1090938MAURIZIO E ALDO DURANTE L'INAUGURAZIONE DEL PRIMO TRATTO (BASILICANOVA MAGGIO 2013)

Questa nuova “infrastruttura” nasce per colmare la scarsità di opere dedicate alla mobilità dolce del territorio pedemontano e di pianura a sud della città, fornendo contestualmente un asse viario di collegamento ai sistemi escursionistici esistenti, contribuendo alla valorizzazione turistica ed ambientale di tutto il territorio provinciale sub-montano.

POINT OF INTEREST

LESIGNANO DE’ BAGNI (visita la pagina Arte e Cultura di questo Comune) 

Calanchi

I calanchi, formazioni geologiche provocate dall’erosione del terreno argilloso, costituiscono il suggestivo paesaggio della Valle del Masdone. Li caratterizza un particolare tipo di vegetazione, formata da piante autoctone resistenti alle sfavorevoli condizioni del luogo.

Barboj

barbojI “barboj”, vulcanelli di fango medicamentoso che eruttano acqua mista ad idrocarburi, sono situati all’interno del parco pubblico nella frazione di Rivalta. Nella zona, si pratica una fiorente agricoltura, si alleva all’aperto il maiale nero e si produce un eccellente Parmigiano Reggiano biologico.

Pieve di San Michele

I recenti restauri della Pieve di San Michele, oltre a valorizzare le residue tracce romaniche, hanno riportato alla luce uno straordinario affresco trecentesco, raffigurante un Cristo Pantocratore sul cui volto brilla un ineffabile sorriso. Adiacente alla Chiesa, un edificio rustico datato 1902, adeguatamente restaurato, ospita le centinaia di reperti del Museo della Civiltà Contadina.

Terme

Quelle di Lesignano sono le più antiche terme del parmense. L’edificio nella sua semplice ed elegante forma attuale, risale all’inizio del secolo scorso, ma fu Pier Maria Rossi, intorno al 1450, che ne valorizzò le proprietà terapeutiche, illustrate nel trattato “De balneo thermali Lixignano vocato nec non de luto barboliorum medicato” del fisiatra Gerolamo Zunti.

Badia Cavana

Badia Cavana, monastero vallombrosiano fondato almeno nel 1115, è stato definito da qualcuno “un fiore di pietra e un faro di fede e di civiltà”. Le austere linee romaniche della chiesa sono impreziosite dagli eleganti capitelli in arenaria dorata del nartece, che raffigurano i simboli dei quattro Evangelisti. La pieve e l’adiacente chiostro sono incorniciati dalla retrostante estesa pineta, aperta alla fruizione pubblica.

Centro Sportivo “Molinazzo”

La località “Molinazzo” deriva il suo nome da un preesistente mulino alimentato dal Canale Maggiore. Il centro ricreativo sportivo, immerso nel verde di alberi secolari, comprende le frequentatissime piscine e il maneggio.

Mulazzano Ponte

I salumifici di Mulazzano Ponte, insieme con quelli dell’opposta sponda di Langhirano, fanno sì che la Media Val Parma produca oltre l’80% del prosciutto tipico, grazie anche al particolare microclima della zona, oltre che all’ormai secolare esperienza degli operatori.

Mulino di Arnano

Si tratta di un antico mulino privato, di rara bellezza, perfettamente ristrutturato e in molte parti ancora in grado di funzionare. Posizionato ai piedi di San Michele Cavana, toccato dal Grande Giro MTB è la porta di accesso naturale per l’alta Val Parma.

MONTECHIARUGOLO  (visita la pagina Arte e Cultura di questo Comune) 

Il borgo mantiene pressoché inalterata la struttura medioevale e si organizza intorno alla rocca. Interessanti sono la Chiesa parrocchiale di San Quintino e il Palazzo Civico: l’attuale Chiesa è stata ricostruita nei primi anni dello scorso secolo su progetto dell’architetto Camillo Uccelli, in sostituzione della primitiva chiesa romanica risalente alla prima metà del 1200. Il Palazzo Civico risalente agli inizi del XVI secolo è sede del Consiglio Comunale e ospita mostre, convegni e concerti.

Montechiarugolo si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento vincendo l’edizione 2013 del Premio Comuni Virtuosi, promosso dall’omonima associazione con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Castello

Nelle sue forme attuali sorse nel XV secolo quando Guido Torelli, investito nel 1406 del feudo di Montechiarugolo, incaricò un architetto militare perché ampliasse la Rocca esistente, costruita nel 1313 dai Visconti dopo che “la torre era ruinata nell’Enza”.

montechiarugolo-castello-notturnoLa struttura è tipicamente alto-medioevale: le spesse mura e la struttura squadrata dei bastioni ci dimostrano infatti che le artiglierie non erano ancora in uso. A questi sistemi di difesa si aggiungevano poi un fossato e la posizione sopraelevata. Tutto ciò ne ha fatto per lungo tempo una fortezza inespugnabile, fino a quando è stato trasformato in semplice residenza. Al cortile si accede attraverso un ponte in muratura, che ha sostituito il primitivo ponte levatoio a bilico; a destra della torre una porta conduce a un secondo piccolo cortile con un pozzo d’acqua viva. Nell’angolo nord-ovest nel cammino di ronda un ampio portone permette l’ingresso, attraverso una tortuosa scala a chiocciola in cotto, a due piccole prigioni una volta a botte ricavate nello spessore delle grosse mura. Sul lato nord di un piccolo ponte in muratura conduce ad un ampio giardino pensile che nei tempi antichi era un cortile al servizio del castello e rifugio per la popolazione. Il loggiato (dal quale si gode una splendida vista sull’Enza e sugli Appennini) e originario della prima metà del ‘400.

Basilicanova

La Voladora attraversa il territorio di Montechiarugolo in corrispondenza della frazine di Basilicanova, zona abitata fin dall’età del bronzo (palafitte delle terramare), poi dai Liguri e dai Romani (la campagna conserva importanti tracce di centuriazione). Fu sede della rocca medioevale della famiglia dei Rossi di Parma – affrescata nella Camera dell’Oro del Castello di Torrechiara – distrutta nel secolo XVI quando Basilicanova divenne feudo degli Sforza, sul cui sedime oggi insiste Villa Giovanardi.

L’elemento più rilevante è il paesaggio agricolo e l’antica rete di argini e canali, su cui nel primo ‘600 intervenne anche Smeraldo Smeraldi, architetto dei Farnese. A sud, verso Mamiano la pista affianca il Canale Maggiore risalente almeno all’epoca di Teodorico (V d.C.).

TRAVERSETOLO

Situato nella fascia pedecollinare compresa tra il corso del fiume Enza e del torrente Parma, nel territorio comunale sono stati rinvenuti reperti preistorici e si sa che le tribù celtiche si erano insediate a Cevola e Guardasone.

Nel centro del borgo si trova la Chiesa di San Martino, risalente al X secolo.

La frazione Guardasone è il nucleo più interessante dal punto di vista storico e paesaggistico, sul monte Lugolo si possono osservare i ruderi della “guardiola” e dell’antico Castello (1341) di cui è rimasta la torre.

Villa Magnani a Mamiano, è stata trasformata in un’importante museo di arte antica e moderna, istituendo la Fondazione Magnani Rocca.

Da un punto di vista naturalistico segnaliamo i barboj, piccoli vulcani di fango che affiorano, in località Torre e l’Area Cronovilla caratterizzata dalla vicinanza con il fiume Enza ed oggetto delle migrazioni autunnali e primaverili di un gran numero di uccelli.

Traversetolo è considerato il paese che ospita il più grande mercato dell’Emilia Romagna.

IL CASTELLO DI TORRECHIARA

Il Castello di Torrechiara, adagiato sui colli coltivati a vigneti, spicca nella sua posizione dominante sulla Val Parma. Perfetta unione tra Medioevo e Rinascimento, già menzionato nel XI secolo come “Torclara”, il Castello di Torrechiara fu riconosciuto tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi in onore dell’amata Bianca Pellegrini, divenne sontuosa dimora.

Il castello conserva la sua mole di epoca tardomedioevale a forma quadrata, compresa tra quattro torri e un’imponente cortina muraria merlata. Vi si accede tramite una lunga entrata coperta che conduce al cortile d’onore, dov’è collocata la piccola chiesa di San Nicomede il cui portone è borchiato con i monogrammi di Bianca e Pier Maria. All’interno, l’antica cucina, le stanze di Giove, il Pergolato, dei Paesaggi, della Vittoria, degli Angeli, del Velario e degli Stemmi presentano affreschi realizzati in epoca sforzesca da Cesare Baglione. Al piano superiore spicca la sala Degli Acrobati. Particolare attenzione merita la Camera d’Oro, il cui nome deriva dalle foglie d’oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle delle pareti. La stanza conserva ancora oggi un raro ciclo di affreschi attribuito a Benedetto Bembo raffiguranti scene del rituale d’amore cavalleresco e la celebrazione del legame tra Bianca e Pier Maria. La Camera d’Oro si affaccia su un ampio loggiato realizzato a fine Quattrocento, quando il castello perse le originarie funzioni militari e si trasformò in dimora.

La leggenda vuole che nel Castello di Torrechiara, durante le notti di plenilunio, in cui la nebbia avvolge il castello, appaia il fantasma di una bellissima duchessa, murata viva dal marito, che vaga nella torre del maniero offrendo baci appassionati agli uomini che la incontrano.

PERCORSO PEDONALE ESCURSIONISTICO DI RACCORDO AREA PEDEMONTANA

Il “Percorso pedonale escursionistico di raccordo area pedemontana, dalla Città di Felino alla Pieve di Bazzano”, si sviluppa nel settore orientale della Provincia di Parma, nell’area compresa tra il Torrente Baganza ed il Fiume Enza, che delimita ad Est il confine della Provincia di Parma e la Provincia di Reggio Emilia.

Il percorso è costituito da un asse principale – sentiero CAI 700 – che si sviluppa prevalentemente lungo la direttrice NW-SE, per una lunghezza complessiva di circa 45 Km e interessa il territorio di cinque comuni ubicati nella fascia pedemontana della Provincia di Parma: Felino, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Traversetolo e Neviano degli Arduini. All’Itinerario Principale si aggiungono 4 percorsi di raccordo, funzionali a collegare le emergenze storico-ambientali presenti sul territorio.

Questa nuova “infrastruttura” nasce per colmare la scarsità di opere dedicate alla mobilità dolce pedonale nel territorio collinare del settore orientale della Provincia di Parma e nel contempo per dare maggior continuità ai sistemi escursionistici preesistenti quali i sentieri dei “Salti del Diavolo”, i sentieri del “Monte Fuso”, i sentieri del “Boscone” e “l’Anello dei Barboj di Rivalta”, contribuendo in tal modo alla valorizzazione turistica e ambientale di tutto il territorio provinciale sub-montano.

NORME E AVVERTENZE

NORME DI COMPORTAMENTO

Oltre alle limitazioni al transito cartografate si avverte che vigono le direttive di fruizione della “Rete escursionistica dell’Emilia Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche (REER)” e del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale per rigorose limitazioni ai mezzi motorizzati su percorsi fuoristrada ivi compresi i sentieri, le mulattiere e le strade forestali. Si richiama quindi l’attenzione sull’inopportunità di usi impropri della viabilità minore incompatibili con l’ambiente, arrecanti disturbo sia alle attività lavorative che alla pratica escursionistica, nonché a loro volta dannosi per le stesse infrastrutture. Si rammenta che la flora e i prodotti del sottobosco della Regione Emilia-Romagna sono tutelati della L.R. n.2/77 mentre la raccolta dei funghi è disciplinata dalla L.R. n.6/96. I testi sono consultabili sul sito www.regione.emilia-romagna.it

la carta riporta i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), aree naturali o seminaturali di pregio individuate in ossequio alla direttiva “Habitat” dell’Unione Europea e costituenti parte integrante della “Rete Natura 2000” nel territorio emiliano-romagnolo.

AVVERTENZE

La lunghezza è intesa come sviluppo lineare del percorso. Le sorgenti e le fontane indicate non sono controllate e possono essere batteriologicamente inquinate. I percorsi escursionistici riportati in carta, aggiornati a Luglio 2013, sono tratti dalla banca dati “Sentieri” consultabile su internet (http://sentieriweb.regione.emila-romagna.it). Alcuni percorsi hanno qualche tratto fangoso in caso di pioggia a causa della presenza di substrati argillosi, pertanto se ne raccomanda l’uso con mountain-bike.

GESTIONE SOCCORSI (WPR)

GESTIONE SOCCORSI (WPR)

Il percorso escursionistico è stato ideato recuperando l’iniziativa del Provincial Geographic Parma che prevede il posizionamento di una tabellatura con sistema WPR (Way Point Rescue - geoposizionati) riportante in nero su campo giallo (in scala di massima visibilità e leggibilità) una sigla identificativa della provincia di appartenenza (PR = Parma), del comune (es. LB = Lesignano de’ Bagni) ed un numero progressivo, a cui corrisponde una scheda della centrale operativa del 118 sulla quale vengono riportati: posizione (Latitudine e Longitudine), caratteristiche del luogo di posizionamento (sentiero, carraia, prato, ecc), distanza dalla strada asfaltata più vicina, facilità di raggiungimento con mezzi terrestri, foto del luogo.

In caso di emergenza con questo sistema alla persona che si dovesse trovare nella necessità di ricevere soccorso basterà comunicare la propria posizione attraverso il codice alfanumerico, agevolando le fasi di soccorso in modo tempestivo e preciso.

Il progetto si rivolge agli utenti escursionistici, dalla mountain bike al semplice camminatore su una carraia tra i prati o nella macchia boschiva, ma anche alle attività legate al mondo agricolo.

 

PERCORSO 2014

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PANORAMICA 3D

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VIDEOPERCORSO

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VIDEOPERCORSO CON CTR

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ISTOGRAMMA PENDENZE

altimetria Voladora 2014

pendenze

AVVERTENZE

GALLERY FOTOGRAFICA

by Provincial Geographic)

INAUGURAZIONE PRIMO TRATTO (12/05/13)

ArticoloVoladora 21 05 2013Gazzetta di Parma 21 05 2013

 

 

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