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Comune di


CALESTANO

Altitudine: 417 m s.l.m.
Superficie: 57 km²
Abitanti: 2.126 (31-12-2010)
Densità: 37,3 ab./km²
Cod. Postale: 43030
Prefisso: 0525
Nome Abitanti: calestanesi
Patrono: San Lorenzo
Giorno Festivo: 10 Agosto
Sito Istituzionale: www.comune.calestano.pr.it

Araldica

bardi-stemmaTroncato: nel primo bandato d’azzurro e d’argento, nel secondo fasciato ondato d’oro e di rosso. (18)

Arte nel territorio di Calestano (Val Baganza)

Calestano
campanile-calestanoLa struttura urbanistica è di origine medievale. L’impianto primitivo, probabilmente incentrato su un edificio emergente ora scomparso, è in parte mascherato dal successivo sviluppo edilizio; l’asse principale del borgo correva in direzione Est-Ovest, mentre, dove oggi si trova la strada principale, Via Mazzini, scorreva un tempo il Rio di Sant’Agata, interrato nella prima metà dell’800. La strada maestra dunque corrispondeva al percorso dell’attuale Borgo Manone, sul quale si affacciano numerosi antichi edifici, che dalla Maestà, all’estremità Ovest, sfocia nella piazzetta dove si trova la chiesa parrocchiale, San Lorenzo. Parte del paesaggio architettonico è stato conservato da una oculata politica di tutela, e, percorrendo le viuzze del paese, si possono osservare diversi scorci di grande interesse storico. Nella parte inferiore del centro abitato si trovano alcune ‘corti’ chiuse: Corte Rignani e Corte Ortalli, con un cortile selciato su cui guarda un edificio basso con loggiato ad archi abbassati in laterizio, e Palazzo Barbieri, con un loggiato di più ordini che si affacciava su una corte ora trasformata in piazzetta. Palazzo Tarasconi, il cui corpo si connette a quello della chiesa parrocchiale, conserva alcuni affreschi attribuiti al pittore bolognese Girolamo Curti detto il Dentone (1629 ca.).
bastia-calestanoBastia: un edificio fortificato avamposto della ipotetica rocca. Via Mazzini è per un tratto costeggiata da portici che si aprono ai piedi di antiche abitazioni: l’irregolarità delle forme e le dimensioni non omogenee dei pilastri indicano la remota origine di questo porticato, raro esempio di utilizzo di tipologie cittadine e di pianura in una località appenninica.
Sulla facciata di Palazzo Coruzzi-Colla, medaglione con il profilo di Giuseppe Coruzzi, medico, e nicchietta con il busto di Lorenzo Coruzzi, filantropo (1852). San Lorenzo. Fonte battesimale in marmo della seconda metà del 500; dipinto di scuola parmigiana del 600 (Gloria del paradiso), alcuni pregevoli quadri dell XVIII secolo; una coppia di acquasantiere (1605); nella terza cappella a destra, ricchissima cancellata del 1677; coro ligneo del XVIII secolo.

Ravarano
Alcune caratteristiche facciate in pietra sulla strada provinciale. San Bartolomeo: edificio semplice con quattro cappelle; statua lignea di San Giovanni Nepomuceno; dietro l’altare maggiore, rustica ancona del XVIII secolo di buona mano. Castello. Sotto il Castello un pittoresco agglomerato di costruzioni in pietra parzialmente ristrutturate con un interessante oratorio.

Marzolara
Si possono riconoscere tracce architettoniche dell’antico borgo a valle della provinciale. San Pietro e Santa Maria della Pace. Pregevole cornice con un’arcaica Madonna che allatta il bimbo proveniente da Roma verso l’inizio del 600.

chiesa-san-giacomoVallerano
Diverse interessanti costruzioni in località Torre, Arbinella, Fabiola e Casa Bianca. La chiesa, dedicata a San Giacomo, di origine medievale, riedificata all’inizio del 700.

Ramiano
La chiesa, dedicata ai Santi Gervaso e Protasio, è circondata da un impianto urbanistico antico tipico dei paesi posti a mezza costa. All’interno una pala del XVII secolo, con l’originale cornice intagliata.Croce astile in argento sbalzato e cesellato del XVII secolo.

Ronzano
Edificio in pietra con rustico loggiato a due ordini di archi.

Borsano
L’Oratorio; la Maestà, con una formella votiva dell’800.

Iano
L’Oratorio è stato costruito nel 1630 probabilmente sul luogo ove sorgeva un precedente edificio sacro fin dal 1230. Di linea elegante, con pietre squadrate agli angoli, rosone centrale e campanile quadrato con quattro monofore. Casa torre e edifici di interesse storico. Sulla strada provinciale, proseguendo verso Cozzano, una graziosa Maestà del 700 da adottare.

Fragno e Fragnolo
Nella chiesa, dedicata a San Pietro e costruita verso il 1660, si trovano alcuni pregevoli arredi e dipinti del XVII secolo. Arcaici edifici in pietra e un oratorio in località Prato. Nella zona della alta Val Moneglia alcune interessanti corti: Marvana e Costola.

Alpicelle
Rovine dell’Oratorio di Sant’Agata. Tracce dell’antica rocca.

Canesano
La torre campanaria del XV secolo; nella chiesa dell’Annunciazione un antico fonte battesimale in pietra di Chiastre che reca primitivi motivi romanici.

Vigolone
La chiesa dedicata a San Giovanni Battista di epoca medievale, riedificata alla fine dell’800. Notevole soprattutto la canonica, severo edificio datato 1594. Del castello non restano che alcune tracce sommerse dalla vegetazione.


Logo Comunità Montana delle Valli del Taro e del CenoDocumento pubblicato
grazie alla concessione
e alla collaborazione della
Comunità Montana
delle Valli del Taro e del Ceno
Illustrazione di Paolo Sacchi
www.sakai.dk

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