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Comune di


LESIGNANO
DE' BAGNI


Altitudine: 252 m s.l.m.
Superficie: 47 km²
Abitanti: 4.795 (31-12-2010)
Densità: 102,02 ab./km²
Cod.Postale: 43037
Prefisso: 0521
Nome Abitanti: lesignanesi
Patrono: San Michele
Giorno Festivo: 29 Settembre
Sito Istituzionale: www.comune.lesignano-debagni.pr.it

Etimologia

La denominazione deriva dal nome latino di persona Licinius con l'aggiunta del suffisso -anus che indica appartenenza. La specifica de' Bagni  si riferisce alla presenza di due pozzi che raccolgono acque termali saline.

Araldica

bardi-stemmaPartito: al 1° d'azzurro, al leone d'argento, al 2° campo di cielo con campagna di verde in punta dello scudo, dalla quale zampillano tre fontane. (18) In un terzo campo doveva figurare una croce in campo oro, stemma del Comune di Parma, per ricordare il dominio da esso esercitato sul paese, ma ciò è stato trascurato. Vuol esso riassumere la storia di queste terre che si incentra sull'influenza che ebbero i Rossi in questa zona, ed ecco lo stemma dei Rossi, e vuol fermare l'attenzione su ciò che ha carraterizzato e reso famoso il paese fino dalla più remota antichità, le sorgenti salsoiodiche, sulfuree e saline che spiccano nell'altro campo. (20)

Paga le tasse con un sonetto

Sonetto


Protagonista di questa simpatica trovata fu don Marco Jasoni, arciprete di Lesignano de’ Bagni dal 1800 al 1817, il quale, trovandosi corto a soldi, all’ingiunzione del Maire Frati di pagare le tasse, rispose con questo sonetto:


“Signor Tenente or Maire or Podestà
E Maire e Podestà mai sempre caro
Non v’aspettate or or da me denaro
Che nessun può dar quel che non ha:
Solo chi tutto puote e tutto sa
Va col potere e col volere del paro,
Ma io non so voltar in suso il Taro,
Né convertir i sassi in buttalà:
Insomma adesso un quatrinel non ho
e a dirvela con tutta confidenza,
Ove un baiocco ritrovar, non so:
Abbiate adunque un po’ di sofferenza,
Ed i primi Signor che tirerò
Saranno i vostri sulla mia coscienza”

Se anche oggi bastasse un sonetto a tranquillizzare l’esattore e a togliere dai guai chi non paga le tasse, le esattorie sarebbero ripiene di sonetti e tutti diventerebbero poeti.(20)

Gianluca Barbarini
provincialgeographic.it

 

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