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Comune di


ALBARETO

Altitudine: 512 m s.l.m.
Superficie: 103,95 km²
Abitanti: 2.229 (31-07-2011)
Densità: 21,44 ab./km²
Cod.Postale: 43051
Prefisso: 0525
Nome Abitanti: albaretesi
Patrono: Santa Maria Assunta
Giorno Festivo: 15 agosto
Sito Istituzionale: www.comune.albareto.pr.it

Etimologia

Deriva dal latino arbor (albero) con l'aggiunta del suffisso -etum; oppure dal latino albulus (bianchiccio) usato per identificare svariati esemplari di pioppi presenti nel vasto territorio montano-boschivo in cui si trova e in cui un tempo si insediarono gli etruschi.


Araldica

bardi-stemma

 

Partito semitroncato: il 1° bandato di rosso e d'argento; il 2° d'azzurro alla mezzaluna calante d'oro posta in banda; il 3° campo di cielo all'albero al naturale, sradicato.

Concessione stemma con D.P.R. del 12 agosto 1957

Gonfalone:

Drappo partito di azzurro e di bianco... (18)

 

 

La Leggenda del Canale di Miravescovo

San VenanzioSan Venanzio (594-603) uno dei Vescovi di Luni anticaDiverse sono le vie di accesso che conducono al Passo dei due Santi (Faggio crociato).
La prima, la più antica è quella che vi giunge attraverso la cosidetta "Pià lastra". Questa via interseca il canale di Miravescovo e costeggia la pietra omonima.
Questa pietra, un cubo di arenaria di circa un metro e mezzo di lato, presenta, al suo centro, un foro di forma grossolanamente emisferica.
Una leggenda racconta che il vescovo di Luni cadendo da cavallo, spaventato dall'apparizione del demonio, vi impresse con il capo un foro di dimensioni e forma corrispondenti.
In realtà la pietra è una cappella dell'età del bronzo dotata, anche in periodo protostorico, di una reputazione mistico-sacrale tale da farla guardare con sospetto dalle istituzioni cristiane alto medievali.
E' probabile che tutto il luogo fosse dotato di questa aura.
Per questo motivo vi era la necessità di inserire la pietra all'interno di una leggenda di ispirazione cristiana (la caduta del Vescovo di Luni).


Logo Comunità Montana delle Valli del Taro e del CenoDocumento pubblicato
grazie alla concessione
e alla collaborazione della
Comunità Montana
delle Valli del Taro e del Ceno
Illustrazione di Paolo Sacchi
www.sakai.dk

 

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